Caratteristiche della decorazione: la simmetria
Tra le varie caratteristiche che permettono di classificare e distinguere le varie decorazioni c’è sicuramente la simmetria. La simmetria è quell’elemento decorativo che definisce l’ordine interno del tappeto, la disposizione degli elementi decorativi all’interno della superficie e la loro armonia generale.
Due sono le principali tipologie di simmetria che si possono riscontrare: la simmetria monoassiale e biassiale.
La simmetria monoassiale si distingue in quanto il soggetto rappresentato all’interno della decorazione è visibile solo se lo si guarda da un particolare lato del tappeto mentre le immagini che seguono una simmetria biassiale possono essere ammirate guardando da entrambi i lati del tappeto e risultano uguali. Passando al pratico della prima tipologia, ossia di quella monoassiale fanno parte tutti quei tappeti e arazzi figurati e tutti i tappeti a preghiera nei quali vengono spesso ripresi elementi architettonici delle moschee che in questo caso prendono il nome di “mihrab”.
La simmetria inoltre è un elemento che ricorre anche in una componente fondamentale del tappeto, oltre alla decorazione: il nodo. Indispensabile per datare o per stimare il valore di tappeti vecchia manifattura in termini di valore monetario è sicuramente, l’analisi dell’annodatura e della sua peculiare simmetria, quella di ogni singolo nodo che ne va a determinare anche l’origine e la determinazione storica. Solitamente due sono le categorie con le quali vengono catalogati i nodi: il nodo simmetrico Turkibaft (in persiano annodato da Turchi) e il nodo asimmetrico Farsibaft (annodato dai persiani). Come indicano i nomi il primo veniva utilizzato essenzialmente dalle popolazioni turche mentre il secondo era utilizzato dalle popolazioni persiane.

Nel nodo simmetrico, o nodo Turco, la materia prima di filato (cotone, lana o seta) è avvolto manualmente attorno ciascuno dei due fili dell’ordito e tra una fila e l’altra del nodo viene per la’appunto inserito il filato che va a comporre l’ordito. Questa particolare lavorazione, grazie per l’appunto alla sua simmetria, è per definizione quella più resistente e robusta e viene utilizzata per la fabbricazione di tappeti più spessi, resistenti all’usura e al tempo.
Nel nodo asimmetrico, o nodo persiano, al contrario, il filato prescelto per la lavorazione passa in modalità di occhiello attorno al filo dell’ordito mentre rimane senza fissaggio attorno all’altro. Questa lavorazione per la sua precisione e flessibilità è solitamente utilizzato per tappeti decorativi con lavorazioni ricche in dettagli e particolari.






