Scegliere e mantenere un tappeto
Nella scelta di un tappeto bisogna seguire il proprio gusto, ma anche dei piccoli accorgimenti grazie ai quali si potrà essere sicuri di scegliere un prodotto di qualità.

Come è facile immaginare, i bei tappeti morbidi con cui si decorano le nostre case acquistano pregio se sono fatti a mano: quelli annodati manualmente sono molto più pregiati rispetto a quelli di produzione industriale, e si riconoscono grazie a piccoli particolari.
Sia che si tratti di tappeti design oppure di tappeti classici, in ogni caso per riconoscere un tappeto annodato a mano è riconoscibile perché il disegno è definito molto nettamente, e più nettamente è definito più pregiato è il tappeto. Poi, se le frange sono cucite a macchina sul tappeto, si può dedurre che l’intero tappeto sia cucito meccanicamente.
La produzione di un tappeto, ovviamente, è un lavoro per il quale sono necessarie precisione e pazienza: il risultato ripaga poi di tanta fatica, ma comunque è necessario prendersi cura dei tappeti una volta acquistati: dalla pulizia al restauro tappeti, è bene rivolgersi a professionisti. Nonostante i tappeti siano fatti per durare molto a lungo, hanno bisogno delle dovute cure per mantenere il loro aspetto.
La cura quotidiana, comunque, facilita la manutenzione generale: è bene evitare di mettere sopra al tappeto troppi mobili non solo per non vanificare il suo ruolo estetico coprendolo, ma anche per non schiacciare il vello, che deve rimanere morbido. Perciò è bene fare attenzione e possibilmente evitare le sedie e i tavoli sui tappeti, che potrebbero causare dei danni alla superficie del tappeto e quindi la necessità di un restauro.
Naturalmente gli accorgimenti variano a seconda del tipo di tappeto: i tappeti non annodati, come i kilim, sono meno delicati da questo punto di vista, ma bisognerà comunque seguire degli accorgimenti per prolungare la loro vita.