Archive for the 'Tappeti' Category

Come scegliere il tappeto giusto?

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Quando si acquista un tappeto nella maggior parte dei casi si ha già in mente dove collocarlo, anzi nella maggior parte dei casi si acquista il tappeto per un determinato scopo che è strettamente vincolato alla sua posizione all’interno di una casa e di una stanza e che va ad arricchirne lo stile con tappeti moderni, classici o di qualsiasi altro stile contemplato.


La prima cosa da fare è valutare bene la dimensione ideale e vedere entro quali margini poter stare nella zona a cui è destinato; sarebbe del tutto inutile trovare il tappeto che piace con le misure sbagliate.
L’acquisto di tappeti online quindi deve essere una scelta ponderata che ne valuta i vari dettagli relativi all’uso e alla collocazione. Se il tappeto andrà collocato sotto ad un tavolo con sedie dovremmo tenere conto che deve essere in grado di sopportarne il peso senza rovinarsi, se invece sarà un oggetto particolare per abbellire salotti o soggiorni la scelta si rivolgerà a prodotti esteticamente belli come tappeti in pelle e che riescano a conferire uno stile particolare all’insieme in cui si andranno ad integrare. Importante è anche valutare l’armonia che si deve venire a creare, soprattutto quando si parla di ambienti non molto grandi, per conferire quell’aria di ricercatezza e stile che solo un tappeto porta in dono.

Molte accortezze devono essere poi prese in considerazione quando si procede ala scelta del tappeto:la sua decorazione per esempio. Se un tappeto ha come decorazione un medaglione centrale, come vuole la tradizione, costringe ad una disposizione ben particolare della mobilia circostante che deve essere disposta in maniera simmetrica per non creare contrasto. Un tappeto con un motivo che spazia in tutta la superficie lascia invece più liberi anche nell’arredamento e nella coordinazione di tende e carta da parati.

Un altro elemento fondamentale che influisce nella scelta del tappeto è poi l’uso che se e deve fare: se il tappeto verrà posto in condizione di essere molto calpestato è importante che sia molto robusto e resistente e consenta pulizia con aspirapolvere e prodotti particolari senza rovinarsi mentre un tappeto che si prevede possa essere poco utilizzato e calpestato può presentare dei motivi più particolari e ricercati, e materiali meno robusti ma più pregiati.

Restauro tappeti: competenza e passione sono le chiavi vincenti

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I tappeti, quelli pregiati in particolar modo, sono degli oggetti che, se opportunamente conservati e curati possono attraversare anche i secoli. Ne sono prova le numerose opere che sono a noi arrivate dall’antichità come i tappeti cinesi, arazzi e molto altro di origine soprattutto orientale. Può succedere però che il tempo, la noncuranza o semplicemente l’utilizzo causino danni e usurino alcune parti del tappeto. All’interno del video sono presenti alcuni esempi di restauro di tappeti antichi sia usurati in maniera ordinaria sia che eccezionalmente rovinati per fattori esterni al tempo.

Se si parla di manutenzione e restauro ordinari le parti che più sono soggette a rovinarsi sono senza ombra di dubbio le frange, caratteristiche presenti in molte tipologie di tappeto ma soprattutto nelle opere persiane e arabe in particolar modo sui tappeti kilim. Il loro restauro e messa a nuovo è frutto di competenza e passione maturata nel tempo che permette al restauratore di riprendere esattamente la struttura originaria riportando allo splendore qualsiasi opera.

GB-Rugs-Restauro antico tappeto cinese, frange Kilim, vecchio Scirat persiano

Questione a parte è il restauro di tappeti e arazzi che sono stati vittima di danni eccezionali, ne è un esempio l’antico tappeto cinese che si può vedere all’interno del video. Usurato a causa della presenza di acqua che ne ha causato la marcitura in determinati punti è tornato all’antico splendore grazie all’opera di sapienti mani restauratrici che, attraverso l’attrezzatura apposita e la competenza nel settore ha saputo rimediare in maniera completa al danno subito dal tappeto
Sicuramente il restauro tappeti richiede pazienza e documentata conoscenza dell’opera che si va a restaurare. Ogni tappeto, ogni stile, ogni disegno infatti è frutto di una cultura diversa, che ha attraversato secoli e generazioni, presentandosi a noi sotto diverse forme e decorazioni. Lo scopo del restauratore è proprio fare in modo che gli elementi antichi arrivati a noi si conservino nel migliore dei modi preservandoli così sia dall’incuria sia dall’attacco di eventi esterni.

Curiosità dal mondo dei tappeti: il tappeto più grande del mondo

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Il tappeto è un complemento d’arredo molto importante, può definire la personalità e il gusto di chi abita la casa ma in molti casi può anche diventare un segno di distinzione, una definizione di status sociale. Molti sono infatti i tappeti “famosi” per importanza e gusto tanto da essere diventati dei veri e propri oggetti di lusso. Sicuramente i tappeti antichi più pregiati sono senza ombra di dubbio i come i tappeti arabi, pakistani che, essendo lavorati essenzialmente a mano e avendo alle loro spalle una lunga tradizione artigianale diventano decorazioni pregiate da appendere anche come arazzi alle pareti.

Nel corso della storia molti sono gli esempi di questo tipo ma uno dei casi più curiosi ed emblematici del mondo dei tappeti orientali è sicuramente quello che riguarda la casa di produzione iraniana Iran Carpet Company che nel 1996 ricevette l’ordine di preparare un particolare tappeto per la decorazione della Moschea del Gran Sultano Qaboos di Muscat in Oman. Questo tappeto sarebbe poi diventato il tappeto più grande al mondo, un’opera d’arte di inestimabile valore sia per grandezza che per lavorazione.

L’oggetto, grande ben 4.434 metri quadrati, ossia 60,90 per 70,50 metri, per la sua realizzazione obbligò la casa produttrice a dotarsi di appositi telai per l’annodatura, mai erano stati fabbricati tappeti di tali dimensioni, e particolari mezzi per il trasporto dello stesso visto che non solo le dimensioni erano eccezionali ma anche il peso, 22 tonnellate andava ben oltre gli standard utilizzati per arazzi e tappeti.

Inoltre particolarmente elaborata era anche la decorazione scelta per la realizzazione dello stesso. Un medaglione centrale, che si ispirava alla cupola della moschea di Isfahan, che ha visto per la sua realizzazione l’opera intensa di ben 500 annodatori esperti in tappeti e arazzi che hanno lavorato in turni per ridurre al massimo il tempo di realizzazione. Un’opera mastodontica quindi che ha visto la sua completa realizzazione nel maggio 2001 con l’apertura della moschea al pubblico.

Tappeti caucasici fra tradizione e contemporaneità

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Quando si parla di tappeti è innegabile che una delle tipologie di questi complementi d’arredo più apprezzata, conosciuta e rinomata al mondo sia quella dei tappeti caucasici. Come dice il nome stesso questi tappeti vengono tradizionalmente prodotti nelle zone a sud est e a nord della catena montuosa del Caucaso ossia negli stati dell’Azerbaigian dell’Armenia e nella zona sud della Russia confinante con questi stati.

I tappeti caucasici sono facilmente riconoscibili grazie alla fantasie che su di essi vengono rappresentante che tradizionalmente rappresentano motivi geometrici arricchiti da fantasie floreali e in alcuni casi da stilizzazioni di mostri e figure animali che in alcuni casi possono richiamare le fantasie persiane.
La peculiarità dei tappeti caucasici è quella di avere una suddivisione ben precisa in base alla data di fabbricazione . Infatti se realizzati prima del 1925 i tappeti caucasici antichi vengono suddivisi in cinque grandi gruppi che si caratterizzano per la zona di fabbricazione ossia Kazak, Karabach (con motivi delicati che più si avvicinano alle fantasie persiane), Sjirvan, Kuba e Dagestan. Oltre a queste principali categorie si possono individuare anche le meno note Gjandzja, Silé e Verni. Per questi tappeti realizzati prima del 1925 il materiale utilizzato è la lana che va a comporre trama, ordito e vello interamente filati a mano e con materiali di prima scelta e qualità. I colori di queste “opere”, perché è di vere e proprie opere d’arte che si sta parlando, sono vivaci e naturali caratteristiche che, insieme all’ annodatura turca e la resistenza che la lavorazione conferisce alla lana, fanno dei tappeti caucasici prodotti apprezzati e resistenti agli anni.

I tappeti contemporanei di fabbricazione recente sono invece composti di cotone e i motivi richiamano quelli delle antiche lavorazioni con alcune innovazioni dovute al materiale e al gusto moderno che si integra al gusto classico nella riproduzione dei tappeti antichi. Sono anch’essi oggetti molto resistenti che quali complementi d’arredo, riescono a donare un tocca di classe e gusto unici a qualsiasi stanza o salone. Anche i tappeti contemporanei si suddividono in categorie ben precise. Tra le più note possiamo citare Kazak, Derbent, Mikrach, Gendje, Erivan, Sjirvan e Akhty.

I simboli dei tappeti kilim

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Le decorazioni dei tappeti antichi spesso non sono semplici disegni: in molti casi si tratta di veri e propri simboli, con varie funzioni.

I tappeti kilim, soprattutto quelli che hanno avuto origine nella zona dell’Anatolia, seguono delle forme geometriche, che, per ragioni pratiche, sono spesso oblique; i kilim infatti sono intrecciati passando un filo di lana sopra e sotto l’ordito, ovvero l’insieme dei fili paralleli tra loro e verticali rispetto al tappeto: facendo dei disegni verticali troppo lunghi, quindi, si formerebbero delle fessure lunghe quanto le linee verticali stesse, indebolendo il tappeto. Le figure possibili in un kilim tappeto quindi sono geometriche e composte prevalentemente da linee oblique, e richiamano dei simboli di vario genere; i motivi, infatti, sono ricorrenti, ed ognuno di essi ha un significato specifico, anche se le figure contenute nei kilim moderni spesso sono più tradizionali che simboliche perché, pur rimanendo come disegni, hanno perso il loro significato originale.

Tessere un tappeto pregiato kilim, quindi, non era solo un lavoro manuale, ma una vera e propria espressione di desideri, richieste ed auguri: i simboli che risultavano dagli intrecci, infatti, potevano essere di fertilità, per augurare una maternità o chiedere la protezione per una maternità già iniziata. Poi ci sono simboli che richiamano la fedeltà coniugale, augurando a due amanti di passare una vita sempre insieme, mentre alcuni simboli indicano il desiderio di matrimonio.
Altri invece servirebbero a tenere lontani i pericoli, invocando protezione dagli scorpioni, contro il malocchio, simboli di amuleti, altri ancora la protezione dai lupi, che per le popolazioni nomadi erano un serio problema.

E poi ancora richiami a eventi gioiosi come la gravidanza, insieme ad altri che esprimono felicità … studiando i simboli contenuti in un kilim si può tracciare la storia di una famiglia, o perlomeno dei desideri di chi ha intrecciato il kilim.

Complementi d’arredo, scegliere quello che fa per noi

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I complementi d’arredo si sa possono fare molto, soprattutto quando si parla di personalizzazione della casa e stile.

Molte sono le tipologie ma sicuramente il principe di tutti i complementi è il tappeto. Esistono molte tipologie di tappeto che variano e possono conferire particolare luce o personalità ad una stanza in base alla loro lavorazione, al materiale al colore e al design.

Ci sono però delle caratteristiche che tutti i tappeti devono avere per garantire il comfort e la tutela della stanza in cui si trovano. Sicuramente la prima caratteristica imprescindibile che ogni tappeto deve avere è quella dell’essere liscio e quindi non graffiare la superficie su cui viene collocato, soprattutto se si tratta di pavimenti delicati come il parquet soggetto in particolar modo a graffi e usura. Strettamente correlato ad essere liscio tutti i tappeti devono essere antisdrucciolo, sia che si tratti di tappeti utilizzati in cucina sia in camera da letto è importante che non favoriscano lo scivolamento ma che, piuttosto, ci preservino da tale rischio. Oltre a questo è importante che il tappeto sia coordinato con lo stile della mobilia in cui viene collocato per favorire la sua uniformità con l’arredamento. Ovviamente sono concesse deroghe in tale caratteristica purché siano accompagnate da un’originalità di fondo che faccia percepire l’originalità e lo stile dell’abitante della casa in questione. L’azzardo in fantasie non giustificato dall’originalità e personalizzazione di tutti gli ambienti infatti rischia di causare un contrasto sgradevole e poco armonico.

Oltre a queste caratteristiche basiche il tappeto deve comunque essere scelto in base alle proprie esigenze che ovviamente vanno strettamente correlate a quelle della pavimentazione presente o che si intende installare in casa. Se la scelta dell’acquisto di un tappeto è dettata dalla necessità di nascondere  il pavimento usurato è meglio scegliere una fantasia neutra che si avvicini il più possibile al colore e alle caratteristiche della superficie sottostante non osando in fantasie eccentriche o in colori troppo vivaci che risulterebbero pesanti alla vista. Per quanto riguarda i materiali la scelta nel settore è tra le più vaste: sia passa dalla lana alla pelle passando per il cotone e per i materiali intrecciati. Ovviamente la scelta deve essere dettata dal nostro gusto personale e alcune volte…dal portafogli! Ovviamente più le fibre sono naturali e trattate in maniera artigianale più il prezzo è altro ma molte sono le alternative in materiali sintetici che si possono scegliere volendo  contenere i costi, l’importante è investire in un oggetto che sia duraturo nel tempo e plasmato sulle nostre esigenze.

Domotex, la fiera dei tappeti e delle pavimentazioni di Hannover

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Una delle fiere più importanti nel settore dei tappeti e delle pavimentazioni in generale è Domotex, che si svolge ogni anno ad Hannover.

Per quattro giorni in gennaio (la prossima edizione della fiera è stata fissata per il 15, 16, 17 e 18 gennaio) la città tedesca diventa il punto d’incontro per tutti gli operatori del settore. Un evento davvero imperdibile, che anno dopo anno si presenta sempre di più come una fiera dall’ampio respiro internazionale, conosciuta e apprezzata non solo in Germania, ma anche nel resto d’Europa e oltre. Chi ha un’azienda o un’attività di qualsiasi tipo legata al mondo dei tappeti non può più prescindere da Domotex, che negli anni è diventato il punto d’osservazione ideale per monitorare tutti gli sviluppi e le novità del settore.

Quattro giorni interamente dedicati al mondo delle pavimentazioni e dei tappeti in particolare, 1.400 espositori, 70 paesi coinvolti, 40.000 visitatori: questi sono alcuni degli incredibili numeri che riguardano la fiera di Hannover, ma per rendersi davvero conto dell’importanza e della grandezza della fiera bisogna visitarla e girare tra i suoi padiglioni e i suoi stand, tra tappeti provenienti da diverse parti del mondo (dalla Cina all’Iran, dall’Egitto al Pakistan, dal Marocco al Nepal), pavimenti in parquet o laminato e molto altro ancora. Qualsiasi sia il settore specifico in cui lavorate, dai tappeti pregiati ai tappetini per il bagno, Domotex lo sa rappresentare al meglio, ponendosi come una vetrina fondamentale per quanti lavorano nel settore dei tappeti. Nei vasti padiglioni della fiera trovano spazio infatti tutti quei prodotti che fanno parte del mondo dei tappeti e delle pavimentazioni, a comporre quelle caratteristiche di completezza ed esaustività che insieme al carattere internazionale dell’evento ne costituiscono il marchio di fabbrica.

Segnatevi dunque nell’agenda queste date: 15-18 gennaio 2011. Se lavorate nel campo dei tappeti e delle pavimentazioni Hannover vi aspetta!

Ecco il sito ufficiale della fiera: http://www.domotex.de/

Scegliere e mantenere un tappeto

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Nella scelta di un tappeto bisogna seguire il proprio gusto, ma anche dei piccoli accorgimenti grazie ai quali si potrà essere sicuri di scegliere un prodotto di qualità.

Come è facile immaginare, i bei tappeti morbidi con cui si decorano le nostre case acquistano pregio se sono fatti a mano: quelli annodati manualmente sono molto più pregiati rispetto a quelli di produzione industriale, e si riconoscono grazie a piccoli particolari.
Sia che si tratti di tappeti design oppure di tappeti classici, in ogni caso per riconoscere un tappeto annodato a mano è riconoscibile perché il disegno è definito molto nettamente, e più nettamente è definito più pregiato è il tappeto. Poi, se le frange sono cucite a macchina sul tappeto, si può dedurre che l’intero tappeto sia cucito meccanicamente.
La produzione di un tappeto, ovviamente, è un lavoro per il quale sono necessarie precisione e pazienza: il risultato ripaga poi di tanta fatica, ma comunque è necessario prendersi cura dei tappeti una volta acquistati: dalla pulizia al restauro tappeti, è bene rivolgersi a professionisti. Nonostante i tappeti siano fatti per durare molto a lungo, hanno bisogno delle dovute cure per mantenere il loro aspetto.
La cura quotidiana, comunque, facilita la manutenzione generale: è bene evitare di mettere sopra al tappeto troppi mobili non solo per non vanificare il suo ruolo estetico coprendolo, ma anche per non schiacciare il vello, che deve rimanere morbido. Perciò è bene fare attenzione e possibilmente evitare le sedie e i tavoli sui tappeti, che potrebbero causare dei danni alla superficie del tappeto e quindi la necessità di un restauro.

Naturalmente gli accorgimenti variano a seconda del tipo di tappeto: i tappeti non annodati, come i kilim, sono meno delicati da questo punto di vista, ma bisognerà comunque seguire degli accorgimenti per prolungare la loro vita.