Closed gennaio 26th, 2011 by admin_gbrugs
I tappeti, quelli pregiati in particolar modo, sono degli oggetti che, se opportunamente conservati e curati possono attraversare anche i secoli. Ne sono prova le numerose opere che sono a noi arrivate dall’antichità come i tappeti cinesi, arazzi e molto altro di origine soprattutto orientale. Può succedere però che il tempo, la noncuranza o semplicemente l’utilizzo causino danni e usurino alcune parti del tappeto. All’interno del video sono presenti alcuni esempi di restauro di tappeti antichi sia usurati in maniera ordinaria sia che eccezionalmente rovinati per fattori esterni al tempo.
Se si parla di manutenzione e restauro ordinari le parti che più sono soggette a rovinarsi sono senza ombra di dubbio le frange, caratteristiche presenti in molte tipologie di tappeto ma soprattutto nelle opere persiane e arabe in particolar modo sui tappeti kilim. Il loro restauro e messa a nuovo è frutto di competenza e passione maturata nel tempo che permette al restauratore di riprendere esattamente la struttura originaria riportando allo splendore qualsiasi opera.
GB-Rugs-Restauro antico tappeto cinese, frange Kilim, vecchio Scirat persiano
Questione a parte è il restauro di tappeti e arazzi che sono stati vittima di danni eccezionali, ne è un esempio l’antico tappeto cinese che si può vedere all’interno del video. Usurato a causa della presenza di acqua che ne ha causato la marcitura in determinati punti è tornato all’antico splendore grazie all’opera di sapienti mani restauratrici che, attraverso l’attrezzatura apposita e la competenza nel settore ha saputo rimediare in maniera completa al danno subito dal tappeto
Sicuramente il restauro tappeti richiede pazienza e documentata conoscenza dell’opera che si va a restaurare. Ogni tappeto, ogni stile, ogni disegno infatti è frutto di una cultura diversa, che ha attraversato secoli e generazioni, presentandosi a noi sotto diverse forme e decorazioni. Lo scopo del restauratore è proprio fare in modo che gli elementi antichi arrivati a noi si conservino nel migliore dei modi preservandoli così sia dall’incuria sia dall’attacco di eventi esterni.
Closed gennaio 21st, 2011 by admin_gbrugs
Il tappeto è un complemento d’arredo molto importante, può definire la personalità e il gusto di chi abita la casa ma in molti casi può anche diventare un segno di distinzione, una definizione di status sociale. Molti sono infatti i tappeti “famosi” per importanza e gusto tanto da essere diventati dei veri e propri oggetti di lusso. Sicuramente i tappeti antichi più pregiati sono senza ombra di dubbio i come i tappeti arabi, pakistani che, essendo lavorati essenzialmente a mano e avendo alle loro spalle una lunga tradizione artigianale diventano decorazioni pregiate da appendere anche come arazzi alle pareti.

Nel corso della storia molti sono gli esempi di questo tipo ma uno dei casi più curiosi ed emblematici del mondo dei tappeti orientali è sicuramente quello che riguarda la casa di produzione iraniana Iran Carpet Company che nel 1996 ricevette l’ordine di preparare un particolare tappeto per la decorazione della Moschea del Gran Sultano Qaboos di Muscat in Oman. Questo tappeto sarebbe poi diventato il tappeto più grande al mondo, un’opera d’arte di inestimabile valore sia per grandezza che per lavorazione.
L’oggetto, grande ben 4.434 metri quadrati, ossia 60,90 per 70,50 metri, per la sua realizzazione obbligò la casa produttrice a dotarsi di appositi telai per l’annodatura, mai erano stati fabbricati tappeti di tali dimensioni, e particolari mezzi per il trasporto dello stesso visto che non solo le dimensioni erano eccezionali ma anche il peso, 22 tonnellate andava ben oltre gli standard utilizzati per arazzi e tappeti.
Inoltre particolarmente elaborata era anche la decorazione scelta per la realizzazione dello stesso. Un medaglione centrale, che si ispirava alla cupola della moschea di Isfahan, che ha visto per la sua realizzazione l’opera intensa di ben 500 annodatori esperti in tappeti e arazzi che hanno lavorato in turni per ridurre al massimo il tempo di realizzazione. Un’opera mastodontica quindi che ha visto la sua completa realizzazione nel maggio 2001 con l’apertura della moschea al pubblico.
Closed gennaio 10th, 2011 by admin_gbrugs
Il tappeto è un oggetto antichissimo, conosciuto e usato sin da tempi molto remoti.
La storia del tappeto comincia molto tempo fa, e anche se non sono moltissimi gli esemplari antichi giunti fino a noi, anche a causa della deperibilità dei materiali con cui venivano realizzati, ci sono alcune importanti testimonianze che ci aiutano a tracciare la storia del tappeto. L’esemplare più antico giunto ai giorni nostri è oggi conservato all’Hermitage di San Pietroburgo: si tratta del celebre tappeto di Pazyryk, che risalirebbe a circa 2500 anni fa. Il tappeto, ritrovato nel 1949 nella vallata di Pazyryk, nella Siberia meridionale, si trovava all’interno della tomba di un capo sciita, e sarebbe originario di Susa, in Persia (presenta infatti una decorazione tipicamente persiana).

Anche se non sono moltissimi i tappeti antichi giunti sino a noi, esistono tuttavia altri tipi di testimonianze da tenere in considerazione quando si cerca di delineare la storia dei tappeti. Un aiuto ci proviene, ad esempio, dalle opere di storici, poeti e artisti, che ci rivelano come il tappeto facesse parte della vita quotidiana di un tempo. Già Omero, tanto per fare un esempio, nel IX secolo a.C. parlava di tappeti, mentre in molti quadri di artisti europei risalenti al XIV e al XV secolo vengono rappresentati dei tappeti, rivelandoci come già all’epoca si usasse importare tappeti orientali.
Anche se i primi tappeti di cui si ha notizia vennero realizzati in paesi orientali, c’è da dire che la tradizione di tessere tappeti si sviluppò in modo notevole anche in Europa, anche se in un periodo successivo. Durante il XIII secolo, infatti, la Spagna era un importante centro di produzione di tappeti, che venivano esportati anche all’estero, mentre nel XVII secolo fu la Francia a conquistare un posto al sole in questo tipo di attività: nei laboratori del Louvre, infatti, si producevano dei magnifici esemplari ispirati alla pittura di paesaggio.
I tappeti sono dunque degli oggetti antichi e appartenenti alla storia e alla cultura di molte popolazioni e nazioni diverse; degli oggetti di origine antica che però, anche dopo centinaia di anni, non hanno perso la capacità di valorizzare ogni casa e ogni stanza, sia che si tratti di tappeti antichi che di tappeti moderni.
Closed dicembre 15th, 2010 by admin_gbrugs
Quando si parla di tappeti è innegabile che una delle tipologie di questi complementi d’arredo più apprezzata, conosciuta e rinomata al mondo sia quella dei tappeti caucasici. Come dice il nome stesso questi tappeti vengono tradizionalmente prodotti nelle zone a sud est e a nord della catena montuosa del Caucaso ossia negli stati dell’Azerbaigian dell’Armenia e nella zona sud della Russia confinante con questi stati.
I tappeti caucasici sono facilmente riconoscibili grazie alla fantasie che su di essi vengono rappresentante che tradizionalmente rappresentano motivi geometrici arricchiti da fantasie floreali e in alcuni casi da stilizzazioni di mostri e figure animali che in alcuni casi possono richiamare le fantasie persiane.
La peculiarità dei tappeti caucasici è quella di avere una suddivisione ben precisa in base alla data di fabbricazione . Infatti se realizzati prima del 1925 i tappeti caucasici antichi vengono suddivisi in cinque grandi gruppi che si caratterizzano per la zona di fabbricazione ossia Kazak, Karabach (con motivi delicati che più si avvicinano alle fantasie persiane), Sjirvan, Kuba e Dagestan. Oltre a queste principali categorie si possono individuare anche le meno note Gjandzja, Silé e Verni. Per questi tappeti realizzati prima del 1925 il materiale utilizzato è la lana che va a comporre trama, ordito e vello interamente filati a mano e con materiali di prima scelta e qualità. I colori di queste “opere”, perché è di vere e proprie opere d’arte che si sta parlando, sono vivaci e naturali caratteristiche che, insieme all’ annodatura turca e la resistenza che la lavorazione conferisce alla lana, fanno dei tappeti caucasici prodotti apprezzati e resistenti agli anni.

I tappeti contemporanei di fabbricazione recente sono invece composti di cotone e i motivi richiamano quelli delle antiche lavorazioni con alcune innovazioni dovute al materiale e al gusto moderno che si integra al gusto classico nella riproduzione dei tappeti antichi. Sono anch’essi oggetti molto resistenti che quali complementi d’arredo, riescono a donare un tocca di classe e gusto unici a qualsiasi stanza o salone. Anche i tappeti contemporanei si suddividono in categorie ben precise. Tra le più note possiamo citare Kazak, Derbent, Mikrach, Gendje, Erivan, Sjirvan e Akhty.
Closed novembre 24th, 2010 by admin_gbrugs
I tappeti sono dei bellissimi complementi d’arredo, che arricchiscono qualsiasi casa, ma per loro stessa natura, essendo calpestati e messi per terra, possono sporcarsi facilmente; per non parlare della polvere, che si annida velocemente.
Affinché i nostri tappeti rimangano belli nel tempo, bisogna quindi prendersene cura, pulendoli e liberandoli dalla polvere con una certa costanza. Naturalmente quando si parla di pulizia di tappeti bisogna fare tutti i distingua del caso: mentre i tappeti da bagno o gli scendiletto in cotone possono essere lavati senza problemi in lavatrice, non si può dire lo stesso di altri tipi di tappeti, magari di dimensioni maggiori o addirittura preziosi. In questi casi è buona norma procedere con una pulizia di altro tipo: innanzitutto, bisogna togliere la polvere. La prima regola, in questi casi, è evitare di usare il classico battitappeto, che potrebbe rovinare il tappeto, e preferire invece la scopa elettrica o una scopa in saggina. L’operazione anti-polvere dovrebbe essere eseguita almeno una volta alla settimana, rispettando alcune regole fondamentali: prestare particolare attenzione alle frange, innanzitutto, che sono particolarmente fragili, e accertarsi di passare la scopa elettrica seguendo la direzione del vello. Evitate di passarla avanti e indietro: è sempre meglio sollevarla dopo ogni passata e ripartire senza andare in direzione contraria al vello.

La polvere non è però il male peggiore che può colpire i nostri tappeti: può capitare, infatti, che si macchino e si sporchino con diverse sostanze. A seconda del tipo di macchia, bisogna agire in modi diversi: una macchia di unto, per esempio, può essere affrontata con del borotalco, mentre se sporchiamo il tappeto con delle bibite zuccherate dell’acqua dovrebbe essere sufficiente. In ogni caso bisogna agire subito, per evitare che la macchia penetri nel tappeto, rendendo più difficili le operazioni di rimozione della macchia.
Macchie o non macchie, però, il tappeto va pulito almeno un paio di volte l’anno con un panno umido bagnato con acqua tiepida e aceto o un po’ di shampoo neutro o ammoniaca. Attenzione, anche in questo caso, a seguire la direzione del vello, oltre che a non bagnare troppo il tappeto. A parte queste operazioni di pulizia casalinghe, ogni tappeto dovrebbe però venir pulito in profondità almeno una volta ogni 3-4 anni da una ditta specializzata che si occupa di togliere tutte le particelle di sabbia e ghiaia per poi togliere le eventuali macchie.
Closed ottobre 20th, 2010 by admin_gbrugs
Le decorazioni dei tappeti antichi spesso non sono semplici disegni: in molti casi si tratta di veri e propri simboli, con varie funzioni.

I tappeti kilim, soprattutto quelli che hanno avuto origine nella zona dell’Anatolia, seguono delle forme geometriche, che, per ragioni pratiche, sono spesso oblique; i kilim infatti sono intrecciati passando un filo di lana sopra e sotto l’ordito, ovvero l’insieme dei fili paralleli tra loro e verticali rispetto al tappeto: facendo dei disegni verticali troppo lunghi, quindi, si formerebbero delle fessure lunghe quanto le linee verticali stesse, indebolendo il tappeto. Le figure possibili in un kilim tappeto quindi sono geometriche e composte prevalentemente da linee oblique, e richiamano dei simboli di vario genere; i motivi, infatti, sono ricorrenti, ed ognuno di essi ha un significato specifico, anche se le figure contenute nei kilim moderni spesso sono più tradizionali che simboliche perché, pur rimanendo come disegni, hanno perso il loro significato originale.
Tessere un tappeto pregiato kilim, quindi, non era solo un lavoro manuale, ma una vera e propria espressione di desideri, richieste ed auguri: i simboli che risultavano dagli intrecci, infatti, potevano essere di fertilità, per augurare una maternità o chiedere la protezione per una maternità già iniziata. Poi ci sono simboli che richiamano la fedeltà coniugale, augurando a due amanti di passare una vita sempre insieme, mentre alcuni simboli indicano il desiderio di matrimonio.
Altri invece servirebbero a tenere lontani i pericoli, invocando protezione dagli scorpioni, contro il malocchio, simboli di amuleti, altri ancora la protezione dai lupi, che per le popolazioni nomadi erano un serio problema.
E poi ancora richiami a eventi gioiosi come la gravidanza, insieme ad altri che esprimono felicità … studiando i simboli contenuti in un kilim si può tracciare la storia di una famiglia, o perlomeno dei desideri di chi ha intrecciato il kilim.
Closed ottobre 20th, 2010 by admin_gbrugs
I complementi d’arredo si sa possono fare molto, soprattutto quando si parla di personalizzazione della casa e stile.
Molte sono le tipologie ma sicuramente il principe di tutti i complementi è il tappeto. Esistono molte tipologie di tappeto che variano e possono conferire particolare luce o personalità ad una stanza in base alla loro lavorazione, al materiale al colore e al design.
Ci sono però delle caratteristiche che tutti i tappeti devono avere per garantire il comfort e la tutela della stanza in cui si trovano. Sicuramente la prima caratteristica imprescindibile che ogni tappeto deve avere è quella dell’essere liscio e quindi non graffiare la superficie su cui viene collocato, soprattutto se si tratta di pavimenti delicati come il parquet soggetto in particolar modo a graffi e usura. Strettamente correlato ad essere liscio tutti i tappeti devono essere antisdrucciolo, sia che si tratti di tappeti utilizzati in cucina sia in camera da letto è importante che non favoriscano lo scivolamento ma che, piuttosto, ci preservino da tale rischio. Oltre a questo è importante che il tappeto sia coordinato con lo stile della mobilia in cui viene collocato per favorire la sua uniformità con l’arredamento. Ovviamente sono concesse deroghe in tale caratteristica purché siano accompagnate da un’originalità di fondo che faccia percepire l’originalità e lo stile dell’abitante della casa in questione. L’azzardo in fantasie non giustificato dall’originalità e personalizzazione di tutti gli ambienti infatti rischia di causare un contrasto sgradevole e poco armonico.
Oltre a queste caratteristiche basiche il tappeto deve comunque essere scelto in base alle proprie esigenze che ovviamente vanno strettamente correlate a quelle della pavimentazione presente o che si intende installare in casa. Se la scelta dell’acquisto di un tappeto è dettata dalla necessità di nascondere il pavimento usurato è meglio scegliere una fantasia neutra che si avvicini il più possibile al colore e alle caratteristiche della superficie sottostante non osando in fantasie eccentriche o in colori troppo vivaci che risulterebbero pesanti alla vista. Per quanto riguarda i materiali la scelta nel settore è tra le più vaste: sia passa dalla lana alla pelle passando per il cotone e per i materiali intrecciati. Ovviamente la scelta deve essere dettata dal nostro gusto personale e alcune volte…dal portafogli! Ovviamente più le fibre sono naturali e trattate in maniera artigianale più il prezzo è altro ma molte sono le alternative in materiali sintetici che si possono scegliere volendo contenere i costi, l’importante è investire in un oggetto che sia duraturo nel tempo e plasmato sulle nostre esigenze.
Closed ottobre 20th, 2010 by admin_gbrugs
Una delle fiere più importanti nel settore dei tappeti e delle pavimentazioni in generale è Domotex, che si svolge ogni anno ad Hannover.
Per quattro giorni in gennaio (la prossima edizione della fiera è stata fissata per il 15, 16, 17 e 18 gennaio) la città tedesca diventa il punto d’incontro per tutti gli operatori del settore. Un evento davvero imperdibile, che anno dopo anno si presenta sempre di più come una fiera dall’ampio respiro internazionale, conosciuta e apprezzata non solo in Germania, ma anche nel resto d’Europa e oltre. Chi ha un’azienda o un’attività di qualsiasi tipo legata al mondo dei tappeti non può più prescindere da Domotex, che negli anni è diventato il punto d’osservazione ideale per monitorare tutti gli sviluppi e le novità del settore.
Quattro giorni interamente dedicati al mondo delle pavimentazioni e dei tappeti in particolare, 1.400 espositori, 70 paesi coinvolti, 40.000 visitatori: questi sono alcuni degli incredibili numeri che riguardano la fiera di Hannover, ma per rendersi davvero conto dell’importanza e della grandezza della fiera bisogna visitarla e girare tra i suoi padiglioni e i suoi stand, tra tappeti provenienti da diverse parti del mondo (dalla Cina all’Iran, dall’Egitto al Pakistan, dal Marocco al Nepal), pavimenti in parquet o laminato e molto altro ancora. Qualsiasi sia il settore specifico in cui lavorate, dai tappeti pregiati ai tappetini per il bagno, Domotex lo sa rappresentare al meglio, ponendosi come una vetrina fondamentale per quanti lavorano nel settore dei tappeti. Nei vasti padiglioni della fiera trovano spazio infatti tutti quei prodotti che fanno parte del mondo dei tappeti e delle pavimentazioni, a comporre quelle caratteristiche di completezza ed esaustività che insieme al carattere internazionale dell’evento ne costituiscono il marchio di fabbrica.
Segnatevi dunque nell’agenda queste date: 15-18 gennaio 2011. Se lavorate nel campo dei tappeti e delle pavimentazioni Hannover vi aspetta!
Ecco il sito ufficiale della fiera: http://www.domotex.de/
Closed ottobre 20th, 2010 by admin_gbrugs
Nella scelta di un tappeto bisogna seguire il proprio gusto, ma anche dei piccoli accorgimenti grazie ai quali si potrà essere sicuri di scegliere un prodotto di qualità.

Come è facile immaginare, i bei tappeti morbidi con cui si decorano le nostre case acquistano pregio se sono fatti a mano: quelli annodati manualmente sono molto più pregiati rispetto a quelli di produzione industriale, e si riconoscono grazie a piccoli particolari.
Sia che si tratti di tappeti design oppure di tappeti classici, in ogni caso per riconoscere un tappeto annodato a mano è riconoscibile perché il disegno è definito molto nettamente, e più nettamente è definito più pregiato è il tappeto. Poi, se le frange sono cucite a macchina sul tappeto, si può dedurre che l’intero tappeto sia cucito meccanicamente.
La produzione di un tappeto, ovviamente, è un lavoro per il quale sono necessarie precisione e pazienza: il risultato ripaga poi di tanta fatica, ma comunque è necessario prendersi cura dei tappeti una volta acquistati: dalla pulizia al restauro tappeti, è bene rivolgersi a professionisti. Nonostante i tappeti siano fatti per durare molto a lungo, hanno bisogno delle dovute cure per mantenere il loro aspetto.
La cura quotidiana, comunque, facilita la manutenzione generale: è bene evitare di mettere sopra al tappeto troppi mobili non solo per non vanificare il suo ruolo estetico coprendolo, ma anche per non schiacciare il vello, che deve rimanere morbido. Perciò è bene fare attenzione e possibilmente evitare le sedie e i tavoli sui tappeti, che potrebbero causare dei danni alla superficie del tappeto e quindi la necessità di un restauro.
Naturalmente gli accorgimenti variano a seconda del tipo di tappeto: i tappeti non annodati, come i kilim, sono meno delicati da questo punto di vista, ma bisognerà comunque seguire degli accorgimenti per prolungare la loro vita.